STORIA DEL CLUB

LE ORIGINI

L'idea di fondare un Club nacque da un gruppo di persone, che, trovandosi nella bottega del barbiere (Pietro Cappelletti, detto el Barbé), e poi a bere un bicchiere in compagnia nel bar di Nino Zanisi (detto Zanes), hanno deciso di creare qualcosa per coinvolgere la gente di Regona. Il Club che sarebbe nato non avrebbe avuto nessuna finalità a scopo di lucro. L'idea piacque anche a Don Luigi Viadana, parroco del paese, il quale incoraggiò queste persone a fondare il Club. Nella prima riunione, tenutasi presso l'oratorio del paese con lo stesso Don Luigi, Pietro Cappelletti, Luigi Bacchetta, Francesco Delmiglio, Paolo Colnaghi, Rosolino Bacchetta e Nino Zanisi (non c'è Fabio Rancati perchè impegnato nel lavoro), si diede il via a questa nuova avventura. Si pensò subito al nome da dare al Club. Qualcuno propose Lamon, Muron, Palas, Mulin, nomi tipici di zone caratteristiche del paese, ma non sembrò giusto dare un nome privilegiando solo una parte di esso. Il nome Amici del Serio arriva proprio dal futuro presidente del Club, Luigi Bacchetta (portavoce degli Amici delle corse), pensando forse a quando in via San Martino della Battaglia, al termine della via, c'era il famoso traguardo volante intitolato con apposito striscione in onore delle corse ciclistiche che passavano per Regona. Striscione di color granata con la scritta Amici del Serio in bianco, cucito dalla brava signora Serafina Marchesi Rancati (moglie del Faelu). Queste corse ciclistiche venivano organizzate da un gruppo di sportivi regonesi; ricordiamo i promotori Francesco Delmiglio e Tino Lorandi. Eravamo negli anni 1975 e successivi, in onore della sagra del paese la prima domenica di ottobre. Gli Amici delle corse avevano scelto questo nome forse non per caso. Loro sono stati veri amici, dove la parola amicizia aveva proprio il suo vero significato. Insieme, questo gruppo di amici che sono Luigi Bacchetta (Gigi), Ottorino Marenghi (Turin), Carlo Pizzi (Piss), Luigi Bolzoni (Gino Bulson), Valentino Locatelli (Vale), Attilio Locatelli (Tigliu), Paolo Colnaghi (Paul), Carlo Zignani (Carlin), Fioravante Seghizzi (Serse), Lorenzo Cipelletti (Lurens), Giuseppe Didoni (Biel), Pietro Cappelletti (el Barbé) e Raffaele Rancati (Faelu), mettevano un premio per il traguardo volante, incitando i ragazzi che correvano a fare le "famose volate" per vincere. Ci mettevano tanto entusiasmo come se i ragazzi fossero dei veri professionisti. Al termine della corsa si festeggiava con pane e salame, un buon bicchiere di vino rosso imbottigliato nelle cantine delle proprie case, frutta secca che veniva offerta dalla fruttivendola del paese, la signora Teresina Cavana Capellini (la Capelina), mentre dalle massaie non mancava il buon bussolano. Il dare e poi condividere con gli altri. E Serio? Serio perchè al termine delle ultime case del paese, nella bella terra di campagna, scorre questo "scolo" di fiume che si chiama Serio. Il nostro fiume Serio, che noi regonesi amiamo tanto e dove ognuno ha un suo ricordo, a ridosso del quale, ormai da parecchi anni, si tiene la famosa Festa sul Serio. Bravi Amici delle corse per avere scelto bene il nome del vostro traguardo volante, e bravo Luigi Bacchetta, presidente per tanti anni del Club ed ora presidente onorario per aver scelto bene. Forse e non a caso il caro Luigi Bacchetta ha pensato con semplicità di cuore come gli amici erano. Il nome Amici del Serio è davvero appropriato per questo Club perchè essi sono amici veri e seri.

LA NASCITA DEL CLUB

Si vota per la prima volta in un lunedì sera del 1980 nell'oratorio di Regona; l'esito fu il seguente:

Presidente: Luigi Bacchetta
Vice presidente: Pietro Cappelletti
Segretario: Fabio Rancati
Cassiere: Riccardo Bonvini
Consiglieri: Rosolino Bacchetta, Giovanni Razzetti, Paolo Colnaghi, Sergio Bardelli, Raffaele Rancati, Lorenzo Cipelletti, Carlo Zignani, Angelo Dognini, Antonio Ventura

Il segretario disse queste parole:"questa sera è nato il Club Amici del Serio, che ha come obiettivo quello di svolgere qualsiasi attività, sportiva e sociale, con lo scopo che il ricavato non sia ai fini di lucro ma destinato a beneficenza. Per partecipare al Club non è richiesta nessuna ideologia politica o nessun credo religioso, tutti possono aderirvi, senza distinzione di sesso".Tutto nasce così, forse per caso, non pensando invece che gli Amici del Serio sarebbero diventati una grande realtà perchè, quando tra i promotori c'è la presenza religiosa di un Don come Don Luigi Viadana, non puoi non pensare anche ad un progetto divino. Don Luigi aveva capito e aveva visto lontano; lui lo sapeva che nel tempo gli Amici del Serio avrebbero fatto bene, e a fare del bene non si sbaglia mai. Nel 1981, con relativo statuto, il Club venne fondato giuridicamente.